top of page

Il gorgonzola politico.Un divertissement "di pancia".

  • Immagine del redattore: Katia Cazzolaro
    Katia Cazzolaro
  • 17 dic 2022
  • Tempo di lettura: 2 min

Alla fine ingrasserò, e di molto, se continuerò a mangiare bruschette al forno con gorgonzola e miele e, già che ci siamo, anche due noci, e le pere, ah le pere.

Qualche tempo fa, ho avuto una ricaduta onnivora, ho mangiato del petto di pollo. Due volte. Forse dovevo passare da lì per fare pulizia spirituale.

Il gorgonzola certo non mi esime dal senso di colpa e dallo sfruttamento dei bovini maltrattati negli allevamenti intensivi con mungiture crudeli e inammissibili. Di qui il latte da cui deriva il gorgonzola che ho in frigo. Il guaio è che il veganesimo resta una frontiera, per me. Equivale al passo cosmico, quello che, Santa Rita da Tofu mi è testimone, faccio gran fatica a fare: cucinare, cucinare davvero, perché se c'è una cosa in cui i vegani sono avanti mille anni luce è l'invenzione culinaria: facile fare un arrosto ( dicono, non ho mai fatto un arrosto), assai più creativo e complesso elaborare ricette vegane, con risultati peraltro più che apprezzabili. Ottimi direi. Ma la disciplina del vegano, ecco, io non ci sono tagliata. Per me è veramente troppo, faccio prima a farmi venire le stimmate che imparare la disciplina vegana.


Il gorgonzola rappresenta una transizione consolatoria per il piacere del palato, né carne né pesce, formaggio appunto, un piacere colpevole per giunta, quindi un non-piacere per i motivi di cui sopra. L' unica parte bella è che fa metter su pancetta, e io la pancetta non l' ho mai avuta, e con l'età e il caos ormonale tocca pure a me, ed è una cosa morbida, non so come dire. Che ti ci accomodi dentro. E che chiede parola, credo, un po' come il gorgonzola vegano, chiede la sua rivuluzione, la pancetta, che proprio non si capisce perché noi donne dovremmo vergognarcene. Portatemi un solo motivo.


Il post è politico, certo, un' ode alla pancetta che come oggetto del desiderio ha un gorgonzola vegan, può essere solo un cazzeggio politico in irrisione al canone della magrezza a tutti i costi e tutte le età, anche quando la ragione ci dice: ehi, umani, ma siete scemi, guardate il Rinascimento, è vero, il corpo della donna è da sempre imprigionato in corsetti di diversa foggia e misura, ma la pittura, ah la pittura, lì la pancetta è tutta una libertà per la Venere di Botticelli, la nascita di Venere e la sua pancia sfrontatamente tonda.

E per favore, 150 grammi di formaggio vegano non possono costare 6 euro, per tutti i numi.

Comments


Post: Blog2_Post

©2021 di metti che. Creato con Wix.com

bottom of page